Il consumatore nell'anima

Avete presente le Profumerie d'Italia? Dimenticatevele. Al loro posto c’è Naïma, non solo un consorzio ma un gruppo di profumieri con unico obiettivo: il consumatore
Il consumatore nell'anima

Il consumatore nell'anima

“Oggi non siamo più un consorzio ma un gruppo, anzi, come dice Stefano, un ‘Uno’ che non parla più di fornitori ma di partner, non di clienti ma di ospiti. Non si tratta di dettagli semantici, ma di un cambio di prospettiva strategica. Desideriamo avere al nostro fianco partner che vogliano crescere insieme a noi e che condividano il nostro business model” racconta Fabio Lo Prato, managing director di Naïma Group, che insieme al presidente Stefano Biagi e al direttore marketing Silvia Coffetti, parla di profumeria, di imprenditoria, di futuro ma soprattutto di consumatore: “Da Naïma il consumatore è al centro di ogni progetto e il nostro obiettivo è fargli vivere una shopping experience unica. Come? Modellando tutte le operazioni che realizziamo nei punti vendita in funzione del ‘consumer journey’”. 

Cosa significa? 

Silvia Coffetti: Tutte le operazioni di marketing si articoleranno in quattro fasi: accoglienza, scoperta della novità o dell’animazione, offerta del prodotto complementare e invito a tornare. I nostri ragazzi nei punti di vendita accoglieranno gli ospiti disponendo di strumenti in grado di far vivere un’esperienza sensoriale ed emotiva, rompendo così il ghiaccio con maggiore facilità di quanto non accada normalmente e quindi superando la normale ritrosia delle persone nello stabilire un contatto. Una volta consigliato il nostro ospite al meglio sulla novità o la promozione in corso, i nostri ragazzi sanno che dovranno indagare con loro su eventuali esigenze correlate e per questo forniremo strumenti ad hoc. Terminata la vendita offriremo ai nostri ospiti dei motivi per tornare da Naïma attraverso servizi (come una seduta di make up), incentivi (bonus back) oppure operazioni di ‘friend gets friends’ in collaborazione con i nostri partner. 

Torniamo alla nuova insegna. 

Stefano Biagi: Pur elementare nella sua semplicità, questo passaggio all’insegna unica non è scontato in quanto fanno 

parte del gruppo tutte realtà storiche, il cui nome, in molti casi, coincide con quello della famiglia proprietaria. Ma non solo: dotarsi di un’insegna unica significa anche contare sull’uniformità e condivisione dei dati portati in dote da ciascun socio, un lavoro che ci permetterà di lanciare una carta fedeltà nazionale che si sostituirà alle preesistenti con tutte le complessità che ne derivano. Dovremo unificare linguaggi, sistemi, approcci. 

Perché Naïma?

Fabio Lo Prato: Naïma significa dono, piacevolezza, ma il motivo che ci ha convinti a optare per questa insegna (concepita da noi in collaborazione con una famosa società di brand design, ndr) è la sua semplicità e modernità e al tempo stesso il fatto che offre molteplici possibilità di utilizzo. La dieresi, in rosso e verde tiffany, potrà essere declinata nei punti vendita e richiamata con elementi colorati e linee curve. Questo elemento ci aiuta a rendere l’insegna riconoscibile e memorabile per il consumatore.

I colori della dieresi e il font in bianco ricordano la bandiera italiana, a richiamare il nome del consorzio?

Fabio Lo Prato: No, vogliamo staccarci dal concetto de Le Profumerie d’Italia conservando quanto di buono è stato creato. In questi mesi abbiamo compiuto una virage strategica: non siamo più un consorzio, che per sua natura è tenuto insieme da interessi, ma un gruppo motivato da obiettivi condivisi. Il lavoro iniziato nel 2013 e proseguito con l’impegno di Stefano Biagi e degli altri soci trova compimento in un’insegna che rappresenta un tassello fondamentale per essere riconosciuti dal consumatore. 

Dopo l’insegna, quali sono i prossimi passi del progetto?

Fabio Lo Prato: Come anticipato, vogliamo porre il consumatore al centro del nostro universo. Il tutto non perdendo mai di vista gli altri due grandi attori del nostro ecosistema, da un lato le aziende cosmetiche partner e dall’altro il nostro personale. Quest’ultimo elemento è importantissimo, tant’è che proprio ai nostri ragazzi abbiamo dedicato un programma di crescita professionale che si svilupperà nell’arco di tre anni. Nel 2017 ci focalizzeremo sul make up attraverso una sorta di talent che permetterà loro di accrescere la propria preparazione e al tempo stesso mettersi in gioco (#NaimaMakeUpTalent) per identificare la #NaimaMakeUpDesigner.

Silvia Coffetti: Come primo passo erogheremo una formazione generale e poi, attraverso un meccanismo di selezione che comprende valutazioni tecniche ma anche performance di sell out, individueremo un finalista per ciascuna insegna. Tutti i prescelti parteciperanno a una finale-evento che si terrà a Milano dove una giuria decreterà il vincitore. Il tutto avverrà in modo divertente e con il supporto di un partner media. Partiamo dal maquillage perché è oggi l’asse più dinamico e cool. Nel 2018 lavoreremo sullo skincare e sulle fragranze, sempre con l’obiettivo di offrire al consumatore una shopping experience unica. 

-Continua-

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