Mentre va avanti la querelle giudiziaria con Kiko, che vede la sentenza di primo grado quella di appello a sfavore di Wycon (con sentenza n. 1543/18 del 26 marzo, la Corte d’Appello di Milano ha infatti convalidato l’inibitoria, con l’ordine di modificare i negozi Wycon Cosmetics presenti sul territorio nazionale entro 150 giorni dalla notifica della sentenza esecutiva e il pagamento di una penale di 10.000 euro per ogni negozio non modificato entro i termini stabiliti nonché di risarcire il gruppo bergamasco per danni nella misura di 716.250 euro, comprensivi delle spese sostenute da Kiko per il concept degli store realizzato dallo Studio Iosa Ghini), la catena monomarca nata nel 2009 a Napoli chiude il 2017 con un fatturato di 75 milioni di euro e un totale globale di 212 punti vendita, di cui 170 in Italia. Nel triennio 2018-2020 in Italia saranno aperti altri 40 negozi, ma il focus è sull’estero, in particolare, sull’area arabo/asiatica con l’obiettivo delle aperture del 2018, nel dettaglio in Egitto, Qatar, Emirati Arabi e India, fino a raggiungere un totale di 50 punti vendita internazionali.

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