Blogmeter Wavemaker Influencer Marketing

Secondo l’edizione 2020 della ricerca “Italiani e Social Media” di Blogmeter “Un italiano su due si fa ispirare da un influencer per i propri acquisti”. Cosa significa tutto ciò dal punto di vista strategico? È quanto hanno cercato di comprendere Blogmeter e Wavemaker in un webinar sul tema dell’Influencer marketing. Ma prima è necessario comprendere quali sono le categorie di influencer più seguite sui Social. Dall’indagine di Blogmeter, emerge come siano ancora le Social Icons le categorie di influencer più seguite, mentre risalgono la classifica gli Actor/ Director, che si aggiudicano un quinto posto. Regina indiscussa Chiara Ferragni, seguita da Cristiano Ronaldo e Fedez. “La survey conferma dunque come i social rappresentino un touchpoint fondamentale che interviene nel cambiamento dell’opinione dei consumatori, tanto da rilevare che oltre 1 italiano su 2 si fa ispirare dagli influencer per i propri acquisti. Il 57% degli italiani, ovvero la maggioranza dei rispondenti – considerando la fascia di età più ricettiva 12-44 anni, sia in positivo che in negativo – è infatti consapevole di essere influenzata nelle proprie opinioni dai Social e di cambiare idea in relazione a ciò che legge o vede in un contenuto social, anche in termini di prodotto o di brand” si legge nella nota stampa che prosegue: “Nel periodo di pandemia abbiamo assistito a un’evoluzione molto interessante del percorso creativo dei contenuti degli influencer, che – nella maggior parte dei casi – si è articolato seguendo l’evoluzione dello stato emotivo delle persone: dal panico generale all’accettazione. (…) L’analisi dettagliata delle performance mostra come gli influencer che hanno saputo meglio interpretare questo linguaggio in epoca di Covid-19, hanno trovato un riscontro molto positivo sui propri social, soprattutto Instagram. Di nuovo Chiara Ferragni che nel periodo ha visto un incremento della fan base di +6% e un aumento dell’engagement rate del 21% oppure Estetista Cinica, che sulle stesse metriche cresce del 12% e del 28%. Ma non tutti hanno ottenuti questi risultati. Coloro che non hanno saputo interpretare bene il loro ruolo e che non sono riusciti a cogliere quale fosse il tono di voce adeguato al momento, oltre a ricevere, in alcuni contesti, critiche dirette, hanno anche visto un sensibile decremento dell’engagement rate”.

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