chiusure domenicali
chiusure domenicali

Secondo quanto riportato da Il Sole 24ore è approdato in commissione Attività produttive alla Camera il testo base sulle aperture domenicali dei negozi. Grazie all’intesa raggiunta tra M5S e Lega, il decreto prevede 26 aperture domenicali su 52 e la chiusura degli esercizi commerciali nelle 12 Festività nazionali, ma è prevista una deroga per 4 giorni di apertura che vengono stabilite delle Regioni. Per i punti vendita nei centri storici e per i negozi di vicinato la legge concede un’altra deroga per che potranno rimanere aperti tutto le domeniche dell’anno, eccetto le festività. Per quanto riguarda le zone turistiche è possibile concentrare le 26 domeniche di apertura nei periodi di alta stagione. Come in passato, potranno rimanere sempre aperte le rivendite di generi di monopolio, i negozi nelle stazioni, le rivendite di giornali, rosticcerie, pasticcerie, gelaterie, negozi di fiori e articoli da giardinaggio, mobili, libri, dischi, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d’arte, oggetti d’antiquariato, stampe, cartoline, articoli da ricordo e artigianato locale. Così come le stazioni di servizio autostradali e le sale cinematografiche (art. 13, comma 3, D.Lgs. 114/1998) e in aggiunta gli autosaloni e gli esercizi commerciali nei parchi divertimento, negli stadi e nei centri sportivi. Per chi viola le nuove norme sono previste sanzioni amministrative da 10mila a 60mila euro, e la multa raddoppia in caso di recidiva. I proventi saranno reinvestiti in azioni per contrastare l’abusivismo commerciale e per il decoro urbano.

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