Michelangelo Liuni
Michelangelo Liuni, presidente di Fenapro

Emanuele Monti, Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, si è fatto portavoce presso il Governo della richiesta di Fenapro di eliminare dalla categoria dalle attività di vendita di prima necessità le profumerie. Queste le motivazioni addotte da Monti: “La richiesta è stata presentata dalla Federazione nazionale profumieri di Confcommercio che sottolinea come la categoria si fosse già preparata, a seguito del calo di clienti, alla chiusura. Il problema è che non essendo previsto l’obbligo di sospendere l’attività nel Dpcm dell’11 marzo, questi esercenti risultano penalizzati, perché non possono accedere alla cassa integrazione per i propri dipendenti”. “Il calo delle vendite ha registrato livelli da record: dal 50 all’80%, che si aggiunge alle sofferenze di un settore già provato dalla crisi economica e finanziaria dell’ultimo decennio. Non meno grave in chiave di discriminazione è la norma prevista dall’art.60 del DL riguardante il pagamento dell’F24, rinviato di soli 4 giorni per le imprese con volume d’affari superiore a 2 milioni di Euro, mentre per quelle con ricavi inferiori a 2 milioni di Euro il termine è stato prorogato al 31 Maggio 2020. Si richiede, perciò, che con opportuni emendamenti venga eliminata la discriminazione introdotta dall’art.65 del citato DL 18 e riallineato al 31/5 il pagamento dell’F24” scrive Fenapro in una comunicazione ufficiale.

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