Lo scorso 1 ottobre l’Unione Nazionale Consumatori segnalò all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato una presunta violazione della normativa sulla pubblicità occulta realizzata da parte di alcuni influencer e relativa a dei capi di abbigliamento firmati da Alberta Ferretti e indossati dagli influencer stessi. Ebbene non vi è stata alcuna sanzione, ma, essendoci stato un chiaro intento promozionale, lo scorso 10 giugno, le società coinvolte e gli influencer hanno assunto degli impegni sanciti dall’Agcm in tema di trasparenza. In particolare, al di là degli impegni delle aziende in tema di regolamentazione nella gestione dell’influencer marketing con “una comunicazione formale che raccomanda agli influencer di attenersi al più rigoroso rispetto della normativa in materia di pratiche commerciali scorrette con particolare riferimento all’adozione di tutte le cautele necessarie per evitare il verificarsi di casi di pubblicità occulta” e la creazione di specifiche linee guida (in caso di mancato adempimento o di violazione le aziende si avranno la possibilità di richiedere all’influencer il pagamento di una penale); gli influencer si sono impegnati a esplicitare se di tratta di una pubblicità vera e propria o un omaggio con espressioni adeguate: #adv, #advertising, #sponsoredby nel primo caso e #suppliedbyNOMEDELBRAND, #NOMEDELBRANDgift, #loanedbyNOMEDELBRAND o #fornitodaNOMEDELBRAND o #regalatodaNOMEDELBRAND nel secondo caso.

 

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