Foto di Gabriele Basilico

La Profumeria Artistica vale oltre 310 milioni di euro. In occasione dell’apertura di Esxence – The Art Perfumery Event sono stati presentati i dati relativi al business della Profumeria Artistica. A livello mondiale l’incidenza della Profumeria Artistica sul mercato globale del beauty è ancor al di sotto del 2%, ma la sua incidenza sulla profumeria alcolica è in continuo incremento, toccando punti che in media si aggirano attorno al 10% in molti paesi. Nel mercato italiano, quello che certamente ha la più lunga attività specifica nel settore, ha raggiunto livelli importanti. In Italia, infatti, nel 2022 il volume di fatturato della profumeria d’autore si stima di oltre 310 milioni di euro, corrispondente al 2,7% del beauty business italiano sul mercato interno, a oltre il 14% del fatturato del canale profumeria e a poco più del 30% delle vendite di fragranze. La profumeria “di nicchia” è nel pieno di una radicale e rapida trasformazione, talmente profonda da alterarne il modo stesso con cui la si nomina; si preferisce infatti oggi definirla come profumeria “artistica e di ricerca”. “Sono molto lieto che la 13esima edizione di Esxence – afferma Silvio Levi, co-fondatore della manifestazione – confermi l’estrema vitalità del settore a livello internazionale. Negli scorsi anni il nostro settore ha ben dimostrato di essere resiliente e di saper trarre il meglio dalla situazione contingente, nel rinnovarsi e non fermare innovazione e creatività. Lo scorso anno ho affermato che stavamo assistendo a un nuovo Rinascimento per la profumeria artistica e credo che questa tendenza sia ampiamente confermata dalla nascita di numerosi nuovi brand e dall’incremento dell’interesse di appassionati e nuovi consumatori a livello mondiale. Questa è evidenziata anche dal fiorire di progetti legati al mondo della profumeria artistica e della cultura olfattiva, come scuole dedicate, mostre d’arte profumata, libri e occasioni di divulgazione. Questi segnali positivi sono messi in evidenza dal monitoraggio continuativo che abbiamo sempre mantenuto attivo con il Centro Studi Essencional”.