Fare il punto sulla situazione di mercato e lanciare spunti da cui prendere le mosse per l’evoluzione del canale selettivo. È questo il tema dell’incontro del Gruppo Cosmetici in Profumeria di Cosmetica Italia che si è svolto ieri in modalità virtuale. “Abbiamo voluto interrogarci su cosa stia succedendo intorno a noi ed esplorare i format vincenti che stanno emergendo per fornire stimoli e spunti in grado di dare slancio alla profumeria. Ritengo infatti che questo non sia il momento di fermarsi in attesa che la situazione sanitaria, economica e sociale migliori, ma al contrario sia il momento di disegnare il ‘post-Covid-19’. La ripartenza è nelle nostre mani: solo mettendo il consumatore al centro e cogliendo le opportunità che hanno avuto una forte accelerazione in questo periodo, digital in primis, possiamo farci trovare pronti” ha spiegato Luca Catalano, presidente del Gruppo Cosmetici in Profumeria. Sicuramente la ripartenza dovrà essere nel segno della qualità del servizio e della preparazione del personale addetto alla vendita. È quanto sottolineato da Michelangelo Liuni, presidente di Fenapro, e ribadito anche da Luca Catalano e Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia, che ha fatto il punto sull’andamento del canale: “Secondo le stime più aggiornate, le flessioni previste per fine anno ammontano a -26% per un valore complessivo del canale profumeria di poco superiore a 1.500 milioni di euro. Una contrazione che, rispetto a quasi il -40% del primo semestre, appare meno dura nel suo complesso di quanto inizialmente ipotizzato. Le evoluzioni di questo autunno porteranno tuttavia a nuove revisioni anche in chiave meno ottimistica”. Se le stime restano troveranno conferma la profumeria chiuderà il 2020 come secondo canale di vendita del beauty in Italia dopo il mass market e prima della farmacia. In particolare nell’opinione degli imprenditori, secondo quanto raccolto da Cosmetica Italia, le principali minacce sono: “La mancanza di liquidità, legata dalla prolungata chiusura dei punti vendita, conferma le problematiche anche per le imprese specializzate nel canale selettivo con ovvie difficoltà di recupero dei valori storici. Si confermano problemi sulle scadenze dei prodotti, con criticità sui resi. I consumatori sono ancora orientati verso i canali specializzati in casa e toilette, oltre alle piattaforme on-line. Difficilmente, comunque, si ritornerà ai livelli pre-crisi, anche se le spinte promozionali e i lanci anticipati in occasione del Natale daranno ossigeno al canale. Per il 2021 si prevedono razionalizzazioni e più specializzazioni in prodotto e servizi”. Durante il webinar Sylvie Cagnoni, director Npd Beauty Italy, ha sottolineato come il brick and mortar stia recuperando terreno molto lentamente mentre l’e-retail continui la sua progressione ormai stabilizzata intorno al +70% da fine lockdown e come i format in maggiore sofferenza continuino a essere le national chain e i department store, mentre al contrario le local chain registino performance più positive. Da sottolineare, infine, il fatto che le intense attività promozionali iniziate da ottobre e i nuovi key consumation period (come il Black Friday e il single day) abbiano generato picchi di vendita già dalla prima metà di ottobre, seppure mantenendosi sui livelli al di sotto del 2019, poi la seconda ondata Covid con le nuove restrizioni abbia bloccato la ripresa. Infine, nell’ottica di fornire una panoramica stimolante sui modelli emergenti nel retail in tutto il mondo è stato l’intervento di Fabrizio Valente di Kiki Lab – Gruppo Promotica.

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