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Lively punta il piede sull’acceleratore

La catena conta 34 punti vendita, ma si pone l’obiettivo di arrivare a quota 56 store entro la fine del 2027, accrescendo in contemporanea il fatturato dai 22 milioni del 2024 a 45,6 milioni nel 2027
Lively punta il piede sull’acceleratoreRiccardo e Roberto Galli insieme a Massimo Quaglia, Chief Operating Officer di Lively Milano

Lively punta il piede sull’acceleratore. Dopo due anni all’insegna della crescita – citiamo in proposito l’acquisizione di Boldetti e Campi avvenuta lo scorso anno – Lively Milano punta a crescere e a consolidare la propria leadership sulla città di Milano e in provincia. La catena di proprietà della famiglia Galli – e guidata oggi dalla terza generazione: Andrea, Roberto e Riccardo Galli, insieme a Silvia Coffetti e Massimo Quaglia – oggi conta 34 punti vendita, ma si pone l’obiettivo di arrivare a quota 56 store entro la fine del 2027, accrescendo in contemporanea il fatturato dai 22 milioni del 2024 a 45,6 milioni nel 2027. In che modo? Il primo passo di questo percorso di crescita sarà ufficializzato a metà novembre con la fusione con Jeunesse Profumerie, che conta 6 store ed è guidato da Stefania Dalla Mutta, che a sua volta rivestirà un ruolo manageriale in Lively. In questo modo già a fine 2025 Lively Milano arriverà a contrare 40 punti vendita. In parallelo investirà fortemente in comunicazione, sfruttando anche l’opportunità di visibilità rappresentata dai Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

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