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Per Davines Group nel 2025 fatturato consolidato a 307 milioni di euro

L’internazionalizzazione si conferma il principale driver di crescita, con le vendite estere che rappresentano l’82% del fatturato totale
Per Davines Group nel 2025 fatturato consolidato a 307 milioni di euro

Il Gruppo Davines, B Corp dal 2016, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 307 milioni di euro, in aumento del 6,4% a cambi costanti. “Il 2025 è stato un anno di consolidamento, nel nostro primo mercato, gli Stati Uniti, e anche in Europa, dove abbiamo aperto una nuova filiale in Spagna e dove abbiamo registrato risultati in forte crescita in mercati strategici quali quello francese e inglese – ha dichiarato Davide Bollati, Presidente del Gruppo Davines – La nostra presenza internazionale è uno dei pilastri che ha consentito lo sviluppo di questi anni; in un contesto di mercato sempre più competitivo il focus sul canale professionale – i saloni e le spa – è un ulteriore elemento chiave del nostro posizionamento distintivo. Abbiamo approvato un ambizioso piano di investimenti che vede il Davines Group Village di Parma al centro della nostra espansione produttiva e dell’impegno verso una catena del valore sempre più sostenibile”.

L’internazionalizzazione si conferma il principale driver di crescita, con le vendite estere che rappresentano l’82% del fatturato totale. Gli Stati Uniti rimangono il primo mercato globale, registrando una crescita sia con l’haircare di Davines sia con lo skincare di [ comfort zone ] – negli Usa e in Canada – del 10% nel 2025. Un risultato che conferma quanto sia radicata la community di saloni e parrucchieri di Davines negli USA, dove il brand haircare del Gruppo ha scelto di non aumentare i prezzi dei prodotti usati in salone, in risposta all’aumento dei dazi, per gli 8.500 partner. I grandi Paesi europei si confermano centrali nel percorso di crescita del Gruppo: l’Italia è stabilmente e storicamente il primo mercato in Europa e registra una crescita del 4%; ottimi i risultati di Davines France (+10%) e Davines UK (+9%). La presenza del Gruppo in Europa è stata ulteriormente rafforzata dall’apertura della nuova filiale e della Davines House a Bilbao, in Spagna, sostenuta da un investimento di circa 5 milioni [1] di euro, per un presidio diretto del mercato spagnolo.

Con più di 70 professionisti del team di Ricerca e Innovazione impiegati nei 7 laboratori (di cui 4 centri di expertise) del Davines Group Village di Parma, nel 2025 il Gruppo ha sviluppato più di 130 formule originali per i prodotti haircare e skincare. Nel suo percorso di crescita il Gruppo Davines può ora contare su oltre 1.000 collaboratori, in ulteriore costante aumento, che lavorano nelle sue nove sedi in Europa, USA, Messico, Hong Kong e Cina, con un’età media di 40 anni e una componente femminile di oltre il 60%. Il quartier generale di Parma – il Davines Group Village – ospita oltre 600 collaboratori e rappresenta i valori di bellezza, sostenibilità e benessere che ispirano il Gruppo Davines. Realizzato su una superficie di circa  300.000 metri quadrati (incluso il centro per la ricerca e la formazione sull’agricoltura biologica rigenerativa EROC), il Village comprende lo stabilimento di produzione e i laboratori di ricerca e innovazione.

Davines Group ha approvato un piano di investimenti da 50 milioni di euro al 2030. Tali risorse saranno destinate ad ampliare il Davines Group Village di Parma, potenziandone la capacità produttiva attraverso l’innovazione tecnologica e la sostenibilità dei processi, per garantire che la crescita dei volumi di produzione vada di pari passo con la qualità, la performance e l’impatto ambientale. Il piano prevede anche investimenti per trasferire a Parma le attività logistiche e per la realizzazione di un centro correlato al progetto EROC, European Regenerative Organic Center. Nei prossimi anni il Gruppo ha pianificato una ulteriore espansione a livello internazionale e sta valutando ulteriori fasi di investimento in mercati strategici quali l’Australia, il Brasile e la Cina. Gli investimenti in queste aree geografiche si affiancano a una nuova strategia di impatto istituzionale, che vedrà la nascita di una Fondazione e di una University aziendale. I due nuovi progetti opereranno secondo un modello stakeholder-driven, integrando la crescita economica con programmi sociali e di alta formazione.

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