Per il terzo anno consecutivo, il The Value of Beauty CEO Forum – la The Value of Beauty Alliance riunisce 17 aziende che fanno parte di tutta la catena del valore della bellezza e della cura della persona in Europa – si è riunito a Bruxelles il 17 marzo. In un momento cruciale per la politica industriale e commerciale dell’UE, l’Alleanza, recentemente ampliata, lancia un campanello d’allarme ai decisori politici europei: senza un’azione urgente, l’Europa rischia di indebolire una delle sue industrie più competitive e influenti a livello globale. Nel contesto di importanti sviluppi politici dell’UE, l’Alleanza esorta i decisori politici a garantire condizioni quadro coerenti ed eque, basate su prevedibilità normativa, attuazione proporzionata e basata su evidenze delle regole, equa ripartizione dei costi, commercio aperto e maggiore sostegno all’innovazione. Oggi la leadership globale dell’industria europea della bellezza e della cura della persona è a rischio – e deve essere salvaguardata. La catena del valore della bellezza e della cura della persona comprende agricoltori, innovatori biotech, produttori, proprietari di marchi e rivenditori, formando uno degli ecosistemi industriali più dinamici d’Europa e un punto di riferimento globale consolidato per sicurezza, innovazione e sostenibilità. Il settore contribuisce con 180 miliardi di euro al PIL dell’UE, genera quasi 30 miliardi di euro di esportazioni e sostiene 3,2 milioni di posti di lavoro qualificati in tutta Europa. Tuttavia, questa leadership non può essere data per scontata. Mentre i mercati globali evolvono, altre regioni si muovono rapidamente con strategie industriali coordinate. Allo stesso tempo, le aziende europee affrontano costi energetici crescenti, una crescente complessità normativa e un crescente disallineamento tra ambizione politica e cicli di innovazione. Ciò, a sua volta, minaccia la leadership globale, la competitività e l’influenza del settore. Il recente calo dei dati sulle esportazioni europee di bellezza e cura della persona rappresenta un chiaro segnale di allarme per tutti. Oggi i CEO dell’Alleanza mettono in guardia contro la crescente frammentazione e imprevedibilità di requisiti normativi in evoluzione e sempre più complessi. Con fino al 70% dei budget di R&S nell’industria della bellezza e della cura della persona ora destinato alla riformulazione anziché all’innovazione dirompente, le aziende sono costrette ad adattarsi rapidamente. Sebbene elevati standard di sicurezza e fiducia dei consumatori restino non negoziabili per l’Alleanza, i CEO avvertono che imprevedibilità e duplicazioni stanno limitando gli investimenti in prodotti di nuova generazione e innovazioni rivoluzionarie: “Accogliamo con favore l’appello della Presidente von der Leyen a ridurre la burocrazia e porre fine al ‘gold plating’ in tutta Europa. Queste parole devono ora tradursi in azione. L’industria della bellezza è già leader globale in termini di innovazione sostenibile, eppure siamo attualmente costretti a spendere fino al 70% dei nostri budget di R&S in riformulazione e conformità. Ogni euro perso a causa della complessità normativa è un euro che l’Europa non può permettersi di sprecare. È giunto il momento che l’Europa smetta di essere il principale regolatore del mondo e inizi a diventare il principale innovatore” ha affermato Nicolas Hieronimus, CEO, L’Oréal Groupe.
Più specificamente, i CEO avvertono che l’attuazione della Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (UWWTD) rischia di imporre un onere finanziario sproporzionato all’industria. Esortano i decisori politici a garantire un’applicazione proporzionata e basata su evidenze del principio “chi inquina paga”, sottolineando che la sua applicazione deve essere basata sulla scienza, equa e che ogni settore dovrebbe sostenere la propria giusta quota di responsabilità. I CEO avvertono inoltre che alcuni elementi del regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) dovrebbero riflettere i requisiti specifici di sicurezza, igiene e design dei prodotti cosmetici e per la cura della persona. Pur esprimendo un sostegno inequivocabile agli obiettivi di sostenibilità, chiedono un quadro più pragmatico e aggiornato, affinché le aziende possano concentrarsi sulla sostenibilità e sull’innovazione, invece di destinare tali risorse alla gestione di regole eccessivamente complesse e inattuabili. In un contesto di frammentazione normativa, l’Alleanza ribadisce il proprio sostegno a un commercio internazionale aperto e basato su regole, sottolineando al contempo che la riduzione delle tariffe deve essere accompagnata da una maggiore convergenza normativa che preservi la competitività e la leadership dell’Europa come regolatore globale nel settore della bellezza e della cura della persona. Infine, i CEO dell’Alleanza sottolineano che, oltre al commercio, persistono barriere strutturali interne che richiedono urgente attenzione. Basata principalmente sulle PMI, con oltre 9.600 aziende attive nel settore, la catena del valore della bellezza e della cura della persona dipende da un migliore accesso ai capitali, da un mercato unico più forte e da energia a prezzi accessibili. Promuovere una vera Unione dei mercati dei capitali e ridurre la frammentazione amministrativa sarà fondamentale per ancorare produzione e innovazione in Europa. Facendo eco allo spirito del recente rapporto sul Mercato Unico guidato da Enrico Letta, i CEO descrivono questo come un momento decisivo per la strategia industriale europea: “Dobbiamo passare dalle promesse all’azione. Tutto è sul tavolo per sbloccare il potenziale della nostra industria. La sicurezza non è negoziabile – ma senza una regolamentazione chiara e prevedibile, l’investimento responsabile diventa un salto nel buio. Bruxelles deve ripristinare la prevedibilità necessaria per salvaguardare la nostra leadership globale.” ha dichiarato Vincent Warnery, CEO, Beiersdorf. Il messaggio da Bruxelles è chiaro: l’industria della bellezza e della cura della persona è un asset strategico europeo. Salvaguardarne la leadership globale richiede coerenza normativa, attuazione proporzionata, commercio aperto e convergente e un’azione decisa per rafforzare la competitività dell’Europa. Il momento di agire è adesso.
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Uno screenshot del sito di Value of Beauty 




