cosnova Italia per la protezione delle acque

cosnova Italia per la protezione delle acque. Per contribuire alla diminuzione dell’inquinamento delle acque dei nostri oceani, cosnova Italia ha aderito alla Water Defender Alliance di LifeGate, un’alleanza per un impatto concreto, misurabile e science-based a tutela delle nostre acque. Come Water Defender, cosnova Italia rinnova l‘impegno attraverso l’adozione di un Seabin posizionato nel Porto Antico di Genova e da quest’anno sostiene la pulizia del porto dagli sversamenti di idrocarburi con l’adozione delle spugne speciali per la Marina Fiera di Genova. Il dispositivo Seabin è un cestino di raccolta dei rifiuti che galleggiano in acqua di superficie in grado di catturare in media 1,5 kg di detriti al giorno, ovvero circa 500 Kg di rifiuti all’anno (a seconda del meteo e dei volumi dei detriti), comprese le microplastiche da 5 a 2 mm di diametro e le microfibre da 0,3 mm. Seabin, inoltre, cattura molti rifiuti comuni che finiscono nei mari. Nel 2024 cosnova Italia contribuirà anche alla prevenzione e raccolta degli sversamenti di idrocarburi, sostanze nocive per l‘ecosistema marino. Sarà fornito al porto di Marina Fiera di Genova un kit di spugne riutilizzabili fino a 200 volte, idrofobe e oleofile che possono quindi assorbire fino alla totalità degli idrocarburi e oli che le barche perdono frequentemente durante le “manovre operazionali” come la pulizia delle acque di sentina o il rifornimento delle imbarcazioni. Ognuna di queste spugne “magiche” con un solo chilo di materiale può assorbire fino a 6 mila chili di idrocarburi durante il suo ciclo di vita e può davvero fare la differenza in un porto trafficato come quello di Genova. Sono già stati consegnati anche 100 kit ai diportisti per prevenire gli sversamenti di idrocarburi anche a bordo delle proprie imbarcazioni. I diportisti parteciperanno anche ad un corso sull’uso del kit e sull’importanza della conservazione dell’habitat marino. “Da decenni, l’industria della bellezza si è affidata alle risorse, ma è giunto il momento di restituire. È per questo che sono entusiasta di rafforzare la nostra partnership con LifeGate attraverso la Water Defender Alliance – afferma Nadine Langen, CEO cosnova Italia – Rinnovando l’adozione di un Seabin nel Porto Antico di Genova e introducendo il kit idrocarburi presso la Marina Fiera, stiamo affrontando attivamente l’inquinamento da plastica e idrocarburi – problemi che influenzano la salute dei nostri mari. Questo si aggiunge al nostro impegno nel riuscire a raggiungere formule prive di microplastica per i nostri brand essence e Catrice dal marzo 2023. Siamo orgogliosi dei progressi ottenuti insieme a LifeGate, ma questo è solo l’inizio. La sostenibilità e l’impatto sociale sono al centro di tutto ciò che facciamo in cosnova, e siamo molto orgogliosi di creare iniziative locali che abbiano un impatto concreto. Il nostro obiettivo non è solo fare la differenza, ma ispirare gli altri a unirsi a noi nella protezione del nostro prezioso ambiente marino”.

Nell’ultimo anno il dispositivo ha raccolto circa 504,6 chili di rifiuti galleggianti, ovvero l’equivalente in peso di 33.640 bottigliette di plastica da 0,5L. Il materiale raccolto dal Seabin è composto principalmente da materiali dannosi per l’ambiente, una parte di questi direttamente riconducibile a vari forme di materiali facilmente identificabili, soprattutto composti da plastiche, e una parte cospicua composta da massa organica umida contaminata da frammenti di microplastiche e polistirolo, oltre che contaminata in larga parte da idrocarburi. Da un punto di vista ambientale e scientifico i risultati ottenuti sono molto importanti perché sottolineano una raccolta molto qualitativa. Sono state infatti catturate microplastiche che hanno un peso enorme sull’ecosistema marino: toglierle dall’acqua è fondamentale perché le microplastiche vengono spesso confuse per cibo dai pesci che nutrendosene, rischiano di morire e/o di finire nella nostra catena alimentare. Inoltre, togliere le microplastiche significa anche evitare che si disgreghino ulteriormente diventando nano plastiche, ovvero particelle così piccole che possono penetrare direttamente nei muscoli dei pesci con conseguenze ancor più dannose per la loro salute (e per la nostra).