D.M.O.: al via Specchi Rossi contro la violenza di genere

D.M.O.: al via Specchi Rossi contro la violenza di genere. “Truccata così non esci”, “Mi hai provocato”, “O mia o di nessun altro”, “Nessuno ti crederà”: sono alcune delle frasi con cui tra pochi giorni saranno allestite le aree beauty dei punti vendita Caddy’s, Beauty Star e tutte le sedi del gruppo D.M.O., scritte con il rossetto rosso su appositi specchi e seguite dal 1522, numero nazionale anti stalking della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità. Una forma di campagna per il sociale intitolata Specchi Rossi, che prende vita alla vigilia del cinquantesimo anniversario dall’apertura del primo punto vendita Caddy’s, per riconfermare con enfasi il sostegno tout court al mondo femminile. Da sempre parametro di valutazione della bellezza, sinonimo di attenzione per la propria persona e strumento con cui costruire giorno per giorno il percorso di amore verso se stessi, lo specchio si trasforma oggi in simbolo di provocazione, irriverenza ma, soprattutto, riflessione profonda. I punti vendita diventano così luoghi di attivismo inatteso, dove gli specchi riflettono non soltanto le immagini ma anche questioni sociali di primaria importanza. Emblematica la scelta del rosso per gli specchi e le scritte, immediato rimando al problema della violenza di genere.

Stando a quanto riportato da un’indagine ISTAT del 2014, il 31,5% delle donne tra 16 e 70 anni ha subito nella propria vita qualche forma di violenza fisica o sessuale, mentre il 26,4% delle donne è stato vittima di violenza psicologica o economica da parte del partner attuale e il 46,1% da un ex. Altrettanto importante il contesto professionale dal momento che, nel corso della propria carriera, l’8,9% delle lavoratrici ha subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro. Ma l’iniziativa Specchi Rossi non è che il punto di partenza di un progetto ben più ampio con cui le insegne Caddy’s e Beauty Star diventano ideatrici e promotrici di un gesto realmente impattante. Da alcuni giorni è stato infatti messo a disposizione di tutto il personale del gruppo D.M.O., sia in sede sia nei punti vendita, un corso di formazione obbligatoria, volto a favorire la prevenzione della violenza di genere attraverso una maggiore consapevolezza sul fenomeno e sul ruolo che ciascuno può ricoprire nel contrastarlo.

Come riconoscere i segnali di violenza, come utilizzare il numero 1522 e come comportarsi se si assiste a un episodio di violenza saranno i focus delle tre videopillole a cura di Luisa Rizzitelli, esperta di comunicazione e contrasto alla violenza sulle donne, vincitrice del Premio Marisa Bellisario, responsabile dell’ufficio stampa di Differenza Donna e nominata dalla rivista Forbes Italia tra le 100 donne di successo nel 2020. A questo si aggiunge un ulteriore ciclo di articoli dedicati alla divulgazione di aspetti volti a promuovere la parità di genere e a prevenire la violenza, che entreranno a far parte del palinsesto di contenuti del portale di comunicazione interna Laborability for D.M.O. a partire da lunedì 10 giugno.

“All’interno di un gruppo aziendale particolarmente sensibile a queste tematiche, anche perché composto al 95% da donne, il nostro intento è quello di accendere ancora una volta un faro su una questione che, come dimostrato dai continui fatti di cronaca con cui siamo costretti a fare i conti, è ancora molto lontana dall’essere superata. Vogliamo allora dimostrare la nostra vicinanza alle donne che ogni giorno affrontano sfide personali e professionali, alle quali vogliamo dare il nostro sostegno ma anche la forza per reagire e chiedere aiuto – dichiara la Vicepresidente di D.M.O. e Presidente della Fondazione Giovanni Celeghin Onlus Annalisa Celeghin  – Desideriamo anche sensibilizzare i collaboratori e la nostra clientela su un tema così delicato e urgente come la violenza di genere, che non può essere ignorato o tollerato ma, al contrario, deve essere unanimemente affrontato attraverso uno sforzo collettivo dall’opinione pubblica, dalle autorità preposte, dalle realtà sociali e da ogni singolo individuo. Una scelta di responsabilità sociale e di brand activism, che dimostra l’impegno di D.M.O. a contribuire al benessere della società e alla difesa dei diritti umani”.