Renato Ancorotti
Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia

Il Centro Studi di Cosmetica Italia ha presentato ieri, nell’ambito della consueta Indagine congiunturale, i dati preconsuntivi del 2020 dai quali emerge una contrazione del fatturato globale del settore pari al -12,8% e un decremento dell’export del -16,5%. I segni negativi sono una conseguenza dell’impatto della pandemia, alla quale tuttavia il comparto è stato capace di reagire.
In particolare, secondo l’analisi, il fatturato si è assestato a 10,5 miliardi di euro (-12,8% sul 2019). Per quanto riguarda i diversi canali i canali professionali, acconciatura (-28,5) ed estetica (-30,5%), risentono delle chiusure forzate; le vendite dirette (porta a porta e per corrispondenza) chiudono l’anno a -30% rispetto al 2019; la profumeria registra -27%; e l’erboristeria, -26%, con andamenti diversi tra monomarca e punti vendita tradizionali. Farmacia e grande distribuzione hanno retto, pur con leggere perdite. La farmacia chiude infatti il 2020 con un trend attorno al -2,5%, analogamente alla grande distribuzione, anch’essa a -2,5%. Quest’ultima continua a rappresentare oltre il 41% dei consumi cosmetici. In positivo l’e-commerce che realizza un fatturato di 700 milioni di euro (+42% rispetto al 2019), portando il retail digitale al quarto posto tra i canali di distribuzione con un peso del 7,4% sul totale mercato 2020. “Le prospettive di ripresa per il 2021, seppur distanti dai valori del 2019, sono legate alla natura anticiclica del comparto. Il cosmetico è infatti un bene indispensabile, come la stessa pandemia ci ha ricordato. Lo scorso anno abbiamo assistito ad una accelerazione nel cambiamento dei modelli di comportamento, alla ridefinizione degli equilibri internazionali e all’evoluzione dell’organizzazione del lavoro e delle relazioni personali: fenomeni che verosimilmente si sarebbero concretizzati nel medio periodo. Le imprese sentono da un lato la spinta alla ripartenza, dall’altro hanno però bisogno di nuove e solide condizioni per potersi realizzare, accompagnate da un piano governativo capace di affiancarle, anche in termini di promozione del Made in Italy, sul piano dell’innovazione, della digitalizzazione e dello sviluppo sui mercati esteri” ha commentato Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia.