Confesercenti
Una schermata dal sito di Confesercenti

Il Black Friday cade l’ultimo venerdì di novembre, ma ormai il suo perimetro di azione è decisamente più ampio, estendendosi almeno alla settimana, se non al mese. Tuttavia, date le restrizioni imposta al commercio per la Pandemia nei giorni scorsi Confesercenti aveva chiesto al governo di posticiparlo di qualche giorno (quando cioè i negozi sarebbero stati aperti) sull’esempio di quanto fatto in Francia (che ha appunto rinviato la fatidica data al 29 novembre). Tuttavia, l’ipotesi non si è concretizzata. Intanto Confesercenti accoglie positivamente l’annuncio, da parte della regione Piemonte, dell’introduzione di una web tax, intesa come intervento concreto per mitigare lo squilibrio nella concorrenza venutosi a creare tra web e negozi in seguito alle restrizioni anti-Covid. “La situazione di sofferenza delle imprese del commercio è infatti ulteriormente aggravata dalla sperequazione delle condizioni che si realizzano tra negozi “fisici” e commercio online: mentre l’attività dei primi è sospesa, il canale delle vendite web di fatto agisce ed opera in condizioni di monopolio. La scorsa settimana abbiamo chiesto all’Antitrust di valutare la questione: la nostra segnalazione è stata presa in esame, e ci aspettiamo una risposta in tempi brevi. Il mancato accordo sullo spostamento del Black Friday è stato una delusione per gli imprenditori, anche a fronte della disponibilità delle piattaforme on line. Un fallimento che rende sempre più urgente trovare una soluzione alternativa per dare a tutti un’equa possibilità di competere. Una tassa di scopo sulle vendite web, se applicata a livello nazionale, potrebbe essere un modo efficiente e sostenibile per raggiungere l’obiettivo, ed anche per finanziare la digitalizzazione delle micro e piccole imprese, accelerando la ripresa ed aumentando la capacità di resilienza del nostro tessuto imprenditoriale” commenta Confesercenti.

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