In quasi 40 anni di storia – è stata fondata il 1 gennaio 1974 – Beautimport ha visto muovere i primi passi e affermarsi sul mercato nazionale e internazionale marchi leader. Nel suo passato si contano, infatti, brand del calibro di Chanel, Jean Patou, Rochas, Ungaro e Terme di Saturnia, nel suo presente Clinica Ivo Pintanguy, Jacomo Paris, Peter Thomas Roth e Vegederma, a cui di recente si è aggiunto Cosme Decorte, brand di trattamento ultra prestige frutto dell’accordo commerciale con la multinazionale giapponese Kosé Corporation. Distribuito per il momento in sole tre profumerie – Mazzolari di corso Monforte a Milano e Castelli di via Frattina e via Condotti a Roma – Cosme Decorte esordisce in questo modo non solo sul mercato italiano ma anche su quello europeo. E lo fa con le sue due linee più importanti: AQ Meliority e Aqmw (acronimo di Absolute Quality Miracle Wonder), pensate per la cura quotidiana attraverso principi attivi e formulazioni innovative, texture in grado di fondersi con la pelle e profumazioni che regalano benessere. Il tutto in un packaging di design, elegante e accattivante. Basti dire che le confezioni della linea Aqmw sono state create da Marcel Wenders ispirandosi alla pianta di sandalo, l’estratto dal cui legno è, insieme alla mucina, ingrediente chiave in tutti i prodotti.

“Ci occupiamo sempre di marche qualitativamente ineccepibili, che tutelano il consumatore e hanno una risonanza internazionale” spiega Piersandro Catelli, presidente di Beautimport. “Data la grande quantità di prodotti oggi disponibili sul mercato, ci preoccupiamo molto di verificarne la validità dal punto di vista tecnico. Tant’è che abbiamo analizzato e testato i prodotti di Cosme Decorte e una volta appurato che erano ben fatti – del resto Kosé ha quattro laboratori con 200 persone e Cosme Decorte è uno dei suoi brand di punta – ci siamo chiesti se erano adatti ai costumi italiani, alle nostre esigenze e al nostro tipo di pelle. Una volta appurato ciò abbiamo riflettuto sul modello distributivo e siamo giunti alla conclusione che fosse corretto optare per un limitatissimo numero di punti vendita in modo tale da poter dare rilievo alla marca ed essere più vicini ai partner retail, anche dal punto di vista commerciale. Peraltro Aqmw e Meliority richiedono grande preparazione da parte delle vendeuse che devono essere in grado di capire e valorizzare la qualità del prodotto. A oggi stiamo registrando notevoli indici di gradimento da parte del pubblico, nonostante il momento critico”.

Qual è il modello di business che accomuna tutti i marchi che nel corso del tempo sono stati trattati da Beautimport?

“Serietà e rigore nella distribuzione e senso di responsabilità nei confronti dei consumatori per ciò che si vende. Inoltre, ci siamo sempre confrontati con brand che avevano come riferimento un mercato internazionale, non semplicemente italiano. E questo negli anni ci ha permesso di ampliare i nostri orizzonti e la nostra mente” dichiara Piersandro Catelli.

Oltre a Cosme Decorte il portafoglio brand di Beautimport comprende Jacomo Paris, marchio di profumi creato da James Kaplan e Gerard Courtin e distribuito in circa 200 profumerie, Clinica Ivo Pintanguy, che è specializzato nel trattamento viso e corpo, tant’è che è presente in un centinaio di porte, con una netta predilezione per le strutture dotate di cabine, e Peter Thomas Roth, di cui recentemente sono stati lanciati Laser-free Resurfacer e Laser-Free Resurfacing Eye Serum, rispettivamente un siero viso e un siero contorno occhi contenenti il complesso di sangue di drago, una resina estratta dalla pianta di Croton Lecheleri dell’Amazzonia e che si caratterizza, oltre che per la colorazione rosso brillante, anche per il potere cicatrizzante. I risultati di utilizzo di questa nuova linea sono di ripavimentazione e riparazione, con un effetto di riduzione di linee sottili e rughe, di rigenerazione, con un miglioramento del colorito e di rinnovamento della pelle, che diventa più liscia, morbida e schiarita. La distribuzione di Peter Thomas Roth comprende circa 100 punti vendita, di cui anche alcune farmacie.

“L’immagine di questo marchio statunitense, leader nelle formulazioni, ben si adatta a quella della farmacia, che tra l’altro è un canale che sta crescendo” spiega Nicola Catelli, ceo di Beautimport. “In particolare abbiamo scelto di entrare in farmacie con reparti cosmetici già avviati, ben funzionanti e presidiati. Valutiamo di volta in volta il partner, perché è vero che molte farmacie stanno sviluppando il business cosmetico, ma non tutte sono preparate, inoltre hanno un concetto distributivo molto diverso da quello delle profumerie: sono abituate a servirsi da un grossista e hanno consegne quasi quotidiane, riducendo al minimo le scorte. Al di là di queste differenza, devo ammettere che abbiamo incontrato imprenditori con una mentalità molto aperta e moderna e con grande voglia di imparare”. “Al contrario di certi profumieri che non sono stati in grado di adeguarsi ai tempi che cambiano, rimanendo al palo” prosegue Piersandro Catelli. “Certamente non stiamo parlando di tutti, perché ci sono realtà e imprenditori che hanno molto successo – come Mazzolari a Milano e Castelli a Roma – grazie alla qualità che offrono. Ho sperimentato prima con Chanel e poi personalmente con Terme di Saturnia (di cui Beautimport è stato produttore oltre che distributore) che la cura estrema di tutti i dettagli fa la differenza”. E per quanto riguarda i progetti per il futuro, Piersandro Catelli non ha dubbi: “Lavorare sempre meglio, con clienti più moderni e attenti, sempre più precisi nei pagamenti e con case cosmetiche sempre più capaci di fare novità”. Chissà che questo nell’immediato non si traduca nell’introduzione di nuovi brand super premium della multinazionale nipponica Kosè sul mercato italiano.