Value of Beauty Alliance valorizza il business del beauty

Value of Beauty Alliance valorizza l’importanza del beauty in ambito socio-economico. Per la prima volta un gruppo di aziende, tra le più rinomate del settore della bellezza, del profumo e della cura della persona – L’Oréal Group, Beiersdorf, Givaudan, IFF, KIKO Milano, Ancorotti Cosmetics – si sono riunite per il lancio della “Value of Beauty Alliance”: l’alleanza pensata per valorizzare l’impatto, in Europa, dell’industria della bellezza e della cura della persona. I membri dell’associazione, infatti, si sono ritrovati a Bruxelles per presentare, ai principali stakeholders delle istituzioni dell’Unione Europea, il nuovo report “Qual è il valore della bellezza” che mira a condividere fatti e insights sulla variegata catena del valore dell’industria cosmetica e sui suoi principali contributi socio-economici. Il rapporto, concretamente, illustra il ruolo cruciale che la catena del valore del beauty ha e rappresenta nell’UE in ambito economico e sociale, con un focus anche sulla sfera della salute e del benessere. L’industria della bellezza – mercato che vanta 74,1 miliardi di euro nella sola Europa – colpisce infatti profondamente l’80% dei consumatori europei che considerano, i prodotti di bellezza, parte integrante della loro quotidianità.

“Con sei membri fondatori, l’Associazione è in grado di rappresentare le diverse sfaccettature e i diversi ambiti del nostro settore. Sono quindi davvero felice di dare il benvenuto a tutti i membri della nostra vasta catena del valore, dell’industry e delle associazioni, affinché si uniscano alla Value of Beauty Alliance” – ha dichiarato Nicolas Hieronimus, CEO di L’Oréal Group che continua: “Insieme amplificheremo le nostre voci e dimostreremo l’importanza che il nostro settore ha in Europa in ambito socio-economico”.

“Alimentato dall’incessante ricerca dell’innovazione e con una forte attenzione alla sostenibilità, questo ecosistema – vasto e diversificato – si estende in tutta Europa, contribuendo alla nostra economia, sostenendo la nostra salute, il nostro benessere e plasmando la nostra società dal punto di vista culturale”, ha dichiarato Vincent Warnery, CEO di Beiersdorf.

The Value of Beauty Alliance è aperta a tutti gli attori che partecipano al potenziamento della catena del valore dei cosmetici in Europa e che sono desiderosi di contribuire ad una migliore comprensione dell’impatto economico e sociale dell’intero ecosistema. In questo senso, Albéa e PUIG hanno già confermato il loro impegno.

Il rapporto Value of Beauty fornisce dati e casistiche reali che illustrano nel dettaglio l’apporto della catena del valore della bellezza in Europa, concentrandosi su tre pilastri:

1/ Economia e Innovazione

  • L’industria europea dei cosmetici e della cura della persona è un ecosistema di innovazione e occupazione dinamico che sostiene direttamente oltre 3 milioni di persone impiegate nell’intera catena del valore in tutta l’UE, con un fatturato totale di 74,1 miliardi di euro e una previsione di superare i 100 miliardi di euro di fatturato annuo entro il 2027.
  • Il settore è la culla del progresso scientifico grazie ad un investimento di 2,35 miliardi di euro in R&S e all’impiego di oltre 30.040 scienziati in diversi campi. L’UE, sostenendo questo settore, garantisce nel territorio un contesto di avanguardia e competitività, nonché di prosperità economica e ingegno scientifico. L’innovazione tecnologica e di prodotto è continua, guidata dalle preferenze dei consumatori, dalle tendenze di bellezza in continua evoluzione e dalla sostenibilità.
  • La sostenibilità è una priorità fondamentale in tutti i punti della catena del valore, dall’utilizzo di energia green, ai test etici, agli imballaggi eco-compatibili, fino all’utilizzo di materiali riciclabili in modi innovativi per ridurre i rifiuti, con sforzi continui per continuare a migliorare la propria impronta ambientale e sociale.
  • Nel 2022 cinque delle tredici aziende che a livello globale hanno ottenuto la “Tripla A” del CDP, per il loro impegno verso la sostenibilità, appartenevano al settore della bellezza e della cura della persona.

2/ Salute e Benessere

  • Il settore non è solo fonte di attività economica, ma è anche un attore centrale nel contribuire alla prevenzione di alcune malattie della pelle. Ad esempio, l’uso di creme solari adeguate, quando necessario, può contribuire alla prevenzione dei tumori della pelle.
  • La stragrande maggioranza dei 448 milioni di consumatori europei utilizza una serie di prodotti per la bellezza e cura della persona per migliorare il proprio benessere, ciò riflette il profondo apprezzamento per prodotti innovativi e di alta qualità per bellezza e cura della persona.
  • In Europa, quasi sette donne su dieci (68%) considerano i profumi “importanti” o “molto importanti” per sentirsi bene nella vita quotidiana.

3/ Società e cultura

  • L’industria della bellezza è anche parte integrante della cultura e della società europea. Ne salvaguarda, infatti, e ne alimenta competenze come quelle legate al profumo, nella regione francese del Pays de Grasse, che sono state iscritte nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO.
  • Oltre, al suo ruolo sociale e culturale, il settore si sta costantemente reinventando introducendo l’idea di bellezza inclusiva, che descrive prodotti e pratiche che si rivolgono a tutti i membri della società.

Il report completo è disponibile per il download al seguente link.